COVID-19: il cambiamento delle abitudini può aiutarti ad affrontare la ripresa

Aggiornato il: mag 4


La domanda che tutti si pongono oggi è come e quando si ripartirà dopo ‘’lockdown’’. Senza fare gli indovini la ripartenza sociale avverrà nel momento in cui le persone avranno imparato a convivere con il COVID19. La ripresa economica, vera e propria, si avrà solo dopo una forte fase di recessione con conseguenze catastrofiche per i livelli occupazionali. Una fase che sarà caratterizzata da così tanti cambiamenti che per molti sarà difficile da affrontare, mentre per altri essa costituirà vere e proprie opportunità.

Il punto dove tutti siamo d’accordo e che dovremo inesorabilmente affrontare, è il cambiamento delle nostre abitudini.

Quello che dobbiamo fare oggi, nell'ottica del Thinking Positive, è una lista delle nostre abitudini, le key habits, e capire come potranno cambiare, in modo da anticipare i tempi e farci trovare pronti per ripartire.

Che cosa è una abitudine?

Secondo gli esperti di Psychology Today, le abitudini si formano quando i nuovi comportamenti diventano automatici e vengono messi in atto con la minima consapevolezza cosciente. Questo perché "i modelli comportamentali che ripetiamo più spesso sono letteralmente impressi nei nostri percorsi neurali" (si stima che per creare una nuova abitudine ci vogliono circa 21 giorni).

Pensa a questa citazione per un attimo. Ora, pensa alle abitudini che fai automaticamente; ad esempio, quante volte al giorno prendi il tuo cellulare per leggere messaggi o gironzoli su Facebook o Instagram? Focalizzati proprio su queste abitudini. Era così tanto necessario controllare i Social in quel momento o è successo in maniera inconsapevole? Questa che ti ho appena descritto, è ormai un’abitudine che abbiamo grossomodo tutti.

L’abitudine è, fra tutte le piante umane, quella che ha meno bisogno di un suolo nutritivo per vivere e la prima a spuntare sulla roccia apparentemente più desolata. (Marcel Proust)

Come si forma una abitudine?

Il processo di costruzione di un'abitudine può essere suddiviso in tre semplici passaggi: Segnale, Routine e Ricompensa. Declinarla in queste fasi fondamentali può aiutarci a capire cos'è un'abitudine, come funziona e come migliorarla. L'immagine in fig. 1 mostra il modello circolare delle abitudini.

Il Segnale è la conseguenza di una particolare condizione (ambientale, emotiva...) che necessita di una gratificazione, e spinge il cervello a svolgere la routine per ottenerla. I nostri antenati preistorici, prestavano attenzione ai segnali che avevano come conseguenza una ricompensa in: cibo, acqua e sesso. Oggi passiamo la maggior parte del nostro tempo ad apprendere informazioni che derivano da suggerimenti con ricompense secondarie, come denaro e fama, potere e status, lode e approvazione, amore e amicizia o un senso di soddisfazione personale.

La routine è l'azione che avviene in seguito al verificarsi del segnale. Una routine può essere fisica (azione compiuta), mentale (pensiero) o emotiva (variazione dello stato d'animo). La Routine si compone di due fasi. La prima è il desiderio e cioè la forza motivazionale che esiste alla base di ogni abitudine. Senza un certo livello nel desiderare un cambiamento, non siamo motivati ad agire. Ciò che desideriamo non è l'abitudine stessa, ma il cambiamento di stato che essa offre. La seconda fase è costituita dalla risposta che si dà al desiderio formulando un pensiero o facendo una determinata azione. Se la risposta richiede uno sforzo fisico o mentale maggiore di quello che siamo disposti a spendere, allora sarà difficile effettuarla.

La ricompensa è l’obiettivo finale di ogni abitudine. Il desiderio nella fase di routine ci fa notare la ricompensa, mentre la risposta nella routine ci permette di raggiungere la ricompensa stessa. Sia gli esseri umani che gli animali, cercano le ricompense per due motivi: perché ci soddisfano e perché ci insegnano.

La tua vita oggi è costituita essenzialmente dalla somma delle tue abitudini.

Quanto sei in forma o fuori forma? E' il risultato delle tue abitudini.

Quanto sei felice o infelice? E' il risultato delle tue abitudini.

Quanto hai successo o meno? E' il risultato delle tue abitudini.

Ciò che fai ripetutamente, alla fine, forma la persona che sei, le cose in cui credi e la personalità che interpreti.

Cosa dovresti fare per migliorare le tue abitudini?

Scopriamo insieme le regole che possono esserci utili per seguire più facilmente le nuove abitudini acquisite, in modo da migliorare la nostra salute, il nostro lavoro e la vita in generale.


Come cambiare le abitudini

Focalizzati ora su un passaggio importate, il cambiamento delle nostre abitudini; ''cambiamento'' una parola che spesso infonde inquietudine e spavento. Preparati a convivere, il prima possibile, con il COVID-19, con la piena consapevolezza che non tutto tornerà come prima.

Adeguarsi subito alla nuova realtà, ti permetterà di superare la trappola dello ‘’stress’’ e di avere più lucidità per prendere le giuste decisioni.

Per prima cosa prendi carta e penna e scrivi in colonna le principali abitudini che svolgi sistematicamente ogni giorno. Analizzale e scrivi accanto come queste abitudini dovrebbero essere cambiate. Aggiungi in coda le nuove abitudini che credi di dover adottare.

Ti suggerisco di scegliere, tra le diverse abitudini che hai scritto, una di quelle che trovi più facile cambiare. Aumenterai successivamente e gradatamente il grado di difficoltà.

Scrivi il tuo piano d’azione in base al modello che abbiamo esaminato. Prova a creare un ciclo di abitudini: Segnale, Routine e Ricompensa. Rendi visibile cosa farai ogni giorno. Ricorda di iniziare lentamente, concentrandoti prima sulla creazione del rituale e sui risultati. Infine, definisci il successo in termini misurabili.

Coinvolgi le persone che ti sono vicine su questa tua iniziativa per ricevere il loro feedback. Segna i tuoi progressi ogni giorno, su un diario o crea un appunto, in modo da analizzare ogni volta l’evoluzione della tua abitudine. Se ti accorgi che qualcosa nel piano che hai creato non va, scrivi il motivo che ti ha bloccato. Sii il più onesto possibile con te stesso, perché si tratta del tuo piano e abbi pazienza anche di ricominciare tutto da capo, con un nuovo piano rivisto.

Facciamo qualche esempio.

Per creare la lista delle mie abitudini, ad esempio, ho organizzato con vari gruppi di amici delle sessioni di brainstorming, che ci hanno permesso di elencare le abitudini da cambiare e tutte le abitudini che avremmo dovuto adottare come nuove abitudini.

Un altro esempio di abitudine ricorrente è quella di abbracciare e baciare una persona a noi cara che incontriamo e non vediamo da tempo. La nuova abitudine che dobbiamo creare sarà quella di dirgli ’ehì come stai, da quanto non ci vediamo!....’’, e non più abbracciarla e baciarla.

In base alle nuove regole sulle distanze sociali, dovrai cambiare questa tua abitudine e quindi riscrivere il tuo modello.

Il modello sopracitato vale anche per una nuova abitudine.

Prima, nell'uscire di casa, avresti mai pensato di indossare una mascherina, di disinfettarti le mani o di disinfettare altri oggetti con cui entravi in contatto? Bene oggi tutto questo dovrà diventare una tua abitudine. E allora si riapplica il modello sopracitato.

Sia nel primo che nel secondo caso, quello che dovrai fare è rendere automatica l’associazione della Risposta al Segnale. Per questo dovrai insistere su te stesso fin quando non raggiungerai l’obiettivo.

All'inizio ti servirà un notevole sforzo di volontà per avere successo con la tua nuova abitudine. Se noti che i cambiamenti sono troppi e ti richiedono troppo sforzo, fai un cambiamento per volta partendo magari dal più semplice. Farsi sopraffare dallo sforzo ti porterà lentamente a ricadere nei vecchi schemi di comportamento.

Il tuo obiettivo principale sarà quello di allenarti regolarmente con le nuove abitudini. Quando crei una nuova abitudine ripetila per un breve periodo, ma regolarmente durante il giorno. Se vuoi fare troppo e subito, rischi di arrenderti. Secondo gli esperti, se vuoi mantenere una nuova abitudine, il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di iniziare con ‘’poco e facile’’; segui questa regola e vedrai quanta strada farai.

Infine, sii consapevole che l’ambiente dove vivi ti aiuta a promuovere il tuo senso di responsabilità e uno stile di vita sano; quindi se l’ambiente non cambia, probabilmente non cambierai nemmeno tu. Per cui modifica il tuo ambiente frequentando persone che svolgono queste abitudini, metti dei post sulla scrivania, in cucina, in bagno, saranno il segnale per farti fare una certa cosa.

Ricordi inoltre quando hai indossato le prime volte una mascherina? Non era Carnevale, eri solo tu ad indossarla ed avevi la sensazione che tutti di guardassero in modo strano. Ora c’è il rischio opposto, e probabilmente nel prossimo futuro le mascherine diventeranno un accessorio trendy.

Tutti pensano di cambiare il mondo, ma nessuno pensa a mai di cambiare se stesso ... Sentiti libero di contattarmi, se non lo fai adesso, quando...? Ricordati che anche questa sarà una tua nuova e utile abitudine ...
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